di Zazoom di venerdì 26 gennaio 2024

Nuovo piano pandemico: Sì a restrizioni, ma solo se necessarie

nuovo piano

Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha dichiarato in Senato che il nuovo Piano pandemico per il periodo 2024-2028 è progettato per affrontare patogeni sconosciuti con elevato tasso di mortalità, ma le restrizioni saranno adottate solo se strettamente necessarie. Schillaci ha sottolineato l'importanza di misure proporzionate alla gravità dell'evento e al tempo necessario per garantire l'efficacia, assicurando che il bilanciamento degli interessi pubblici sia mantenuto.

Rispondendo a domande sulle decisioni durante la pandemia, il ministro ha indicato che, in mancanza di un approccio sufficiente per gestire la complessità degli interessi coinvolti, l'uso di strumenti legislativi con il coinvolgimento del Parlamento potrebbe essere il modo migliore per garantire un'azione di governo coesa.

Schillaci ha sottolineato la discontinuità tra il nuovo piano e il precedente, evidenziando che l'attuale si concentra sulla risposta a pandemie da patogeni respiratori sconosciuti, a differenza del vecchio piano incentrato su virus influenzali A e B. Ha invitato a considerare il nuovo piano come una strategia preventiva per proteggere la comunità, enfatizzando la necessità di mobilitare tutte le risorse per preservare vita, libertà e benessere dei cittadini italiani.

Il ministro ha spiegato che la bozza del piano è in discussione presso la Conferenza Permanente e ha sottolineato l'importanza delle collaborazioni istituzionali. Ha evidenziato che il piano non si limita a scenari epidemiologici e misure di contenimento, ma prevede anche il potenziamento di servizi essenziali, integrando ospedali e territori. Ha inoltre assicurato che si sta lavorando per superare i tetti di spesa del personale in caso di pandemia.

Schillaci ha sottolineato che il nuovo piano è aggiornato, puntuale e rispetta criteri tecnico-scientifici e direttive internazionali. Ha difeso le decisioni del governo, affermando che rispetto al passato, ora si stanno prendendo decisioni consapevoli e che il nuovo piano rappresenta un passo avanti concreto verso una gestione più responsabile delle emergenze sanitarie.