di Zazoom di mercoledì 24 gennaio 2024

Autonomia, sì dal Senato: La Lega esulta

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Il Senato ha dato il suo primo consenso all'autonomia differenziata, scatenando la gioia della Lega e la protesta dell'opposizione. Questo risultato è frutto di oltre sei mesi di dibattiti, audizioni di costituzionalisti e negoziazioni sulle necessarie modifiche al testo. La proposta di autonomia differenziata, proposta da Roberto Calderoli, ha superato i vari ostacoli ed è ora pronta ad affrontare la fase successiva.

Nella seduta del Senato, è stata approvata la legge della Lega, che consentirà alle regioni a statuto ordinario di richiedere una maggiore autonomia in diverse materie, fino a un massimo di 23, tra cui istruzione, sanità, ambiente, energia, reti di trasporto, giustizia di pace e rapporti con l'Unione Europea.

Il testo ora passerà alla Camera per il suo approvazione finale, prevista entro qualche settimana, sicuramente prima delle elezioni europee di giugno. La Lega celebra già questa come una "vittoria storica" per il Paese, definendola un passo significativo verso un'Italia più moderna ed efficiente. Matteo Salvini, vicepremier, esulta e dedica il risultato a Roberto Maroni, l'ex segretario federale della Lega recentemente scomparso.

Dall'altra parte, l'opposizione esprime il suo dissenso definendo la norma "spacca-Italia". I senatori dell'opposizione sventolano fogli A4 con il tricolore stampato, ironizzando sulla svolta politica («dalla bandiera rossa è un bel passo avanti», commenta Andrea De Priamo). Dopo l'approvazione con 110 voti a favore, 64 contrari e tre astenuti, gli esponenti di PD e M5S intonano l'inno d'Italia come segno di protesta.

In risposta, i membri della maggioranza si uniscono al coro per sottolineare simbolicamente che la riforma non mette a rischio l'unità del Paese. La seduta culmina con l'intero Senato che canta l'inno nazionale. Nel mezzo del caos, una bandiera della Serenissima spunta tra i banchi della Lega, e il presidente di turno, Gian Marco Centinaio, si vede costretto a sospendere temporaneamente la seduta.