di Zazoom di 16 ott 2023

Fabio Fazio e Luciana Littizzetto : Che tempo che fa su Discovery

fabio fazio

Fabio Fazio inaugura la nuova stagione di Che tempo che fa su Nove con entusiasmo. "Siamo qui, sempre noi. Un caloroso ringraziamento al canale Nove per averci fornito una nuova dimora. Benvenuti a Che tempo che fa", esclama Fazio nell'episodio inaugurale del 15 ottobre 2023, trasmesso sul canale del Gruppo Discovery. "L'estate è stata impegnativa, abbiamo impiegato un po' per trovare i pesci, ma alla fine ce l'abbiamo fatta. Quindi, Che tempo che fa, ventunesimo anno, prende il via ora su Nove. Siamo ancora noi. Un sentito grazie a coloro che ci hanno aspettato. Nulla è cambiato...", afferma Fazio.

L'intervento di Liliana Segre

Tra gli ospiti in studio, spicca la presenza della senatrice Liliana Segre. Commentare gli eventi in corso in Medio Oriente è un compito che richiede "una grande fatica", afferma la senatrice, sopravvissuta alla Shoah. "David Grossman ha trovato parole straordinarie che racchiudono l'incubo, l'amarezza del momento e il terrore del futuro, esprimendo tutto ciò che un poeta della pace israeliano come lui può dire. Quando sono entrata in Senato, ho subito deciso che quello che volevo lasciare di me, di bello e interessante, era la Commissione contro l'incitamento all'odio", aggiunge, facendo riferimento alle parole di David Grossman pronunciate poco prima.

Le violenze attuali ci riportano "a un tempo lontano, che pensavo di non dover più vivere", continua la senatrice Segre. Assistere "a quell'odio dimostrato da entrambe le parti" è "una cosa terribile che non mi fa dormire e mi fa sentire incapace e impossibilitata a fare niente per nessuno". "Si tratta di una scelta tra odio e vendetta: io - aggiunge - ho fatto questa scelta molto presto, decidendo di non diventare come i miei assassini".

Ornella Vanoni e il pacemaker di Mick Jagger

L'intervento di Ornella Vanoni vivacizza l'atmosfera, fornendo una panoramica del suo "curriculum medico". "Parto per Roma per esibirmi con Claudio Baglioni. Cado, provo un dolore lancinante. Canto da seduta, torno a Milano. Mi sottopongo a una radiografia e scopro di avere una frattura al pube. Mi rimetto in piedi in breve tempo e partecipo a Sanremo. In seguito, avverto un giramento di testa, canto e torno a Milano lamentandomi. Chiamo il mio osteopata pensando fosse un problema al diaframma. Per caso, su consiglio di Renato Zero, avevo prenotato un appuntamento un anno prima per controlli al cuore", racconta.

"Vengo operata e mi impiantano un pacemaker di ultima generazione, simile a quello di Mick Jagger. Mi riprendo, mi richiamano per un intervento alla valvola aortica. Mi sento benissimo, con un cuore 'nuovo'. Poi inciampo in una buca a Milano durante una giornata piovosa, con lavori in corso, maledetta Sala... mi dispiace... Soffro di una rottura del femore...", racconta.

La prima letterina di Luciana Littizzetto

Luciana Littizzetto scrive la sua prima letterina, rivolta a Nove, salutando in diverse lingue. "Sappiate che parlerò di Meloni e dell'opposizione che la combatte ogni giorno, ma oltre a Salvini, parlerò anche della Schlein… e del suo fantastico modo di esprimersi che sicuramente avvicinerà al partito democratico i ceti più semplici e proletari. Parlerò di Crosetto e Pichetto, di Sangiuliano e dei libri che non ha letto. Parlerò di Piantedosi, che ama i migranti ma a piccole dosi, e anche di Giorgetti, che toglie le tasse ai grandi e le lascia ai piccoletti", dichiara.

"Affronterò il tema del salario minimo, essenziale per vivere dignitosamente, ma che secondo il CNEL... o LA CNEL ... non serve a nulla. E parlerò del CNEL perché la sua esistenza è uno dei grandi misteri di questo pianeta, insieme all'Area 51, Loch Ness e la veggente di Trevignano…", prosegue.

"Affronterò argomenti che fanno ridere, perché è il mio mestiere. Ma parlerò anche di temi dolorosi, perché anche questo è il mio mestiere. Parlerò dei femminicidi, visto che dall'inizio dell'anno sono già state uccise 90 donne, di cui 75 in famiglia. Possiamo cambiare canale, ma non possiamo smettere di denunciare questo orrore. Parlerò anche delle morti sul lavoro, che sono state 657 nei primi otto mesi dell'anno… più di una al giorno, perché a chi interessa la sicurezza quando si tratta di fare soldi in fretta. E parlerò della guerra. Di tutte le guerre", conclude.

"Lo farò nel mio stile e con le mie possibilità, perché non sono un'esperta. Posso solo dire che la guerra distrugge sempre, mentre la peculiarità degli umani è quella di costruire. Ma ti giuro, caro Nove, che sarò sempre la parentesi leggera della settimana. L'angolo del sorriso. L'attimo di respiro dopo sette giorni in apnea. La finestra socchiusa in una stanza piena di mangiatori di fagioli. E tu, Nove, accoglimi, fatti rifugio. Fatti guscio, scrigno e portagioie. Sii la mia ostrica, e io sarò la tua pirla", conclude.

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