Testamento di Silvio Berlusconi: Cosa Rivela Sulle Futuristiche Direzioni di Fininvest?

di Redazione Zazoom - martedì 27 giugno 2023

L'apertura del testamento di Silvio Berlusconi, fondatore di Fininvest e Forza Italia, è attesa senza conflitti né tensioni da parte della famiglia Berlusconi. Si prevede che la svelazione delle sue ultime volontà avverrà a breve, e sarebbe difficile immaginare che il Cavaliere abbia stravolto l'equilibrio virtuoso, societario e di governance su cui si basa il gruppo. Negli ultimi 5 anni, il gruppo ha elargito a Berlusconi 312 milioni di dividendi (in attesa dei risultati del 2022), il che suggerisce una continuità prevista per Fininvest. Inoltre, si presume che Berlusconi abbia dimostrato riconoscenza e affetto verso Marta Fascina, potenzialmente riservandole l'usufrutto di una parte della villa di Arcore e una considerevole somma di denaro.

Tuttavia, le attese e le preoccupazioni si concentrano sul futuro delle aziende, poiché Fininvest possiede partecipazioni rilevanti (come Banca Mediolanum) e partecipazioni di controllo (come MFE-Mediaset e Mondadori) in società quotate in Borsa. Secondo alcune ricostruzioni, Berlusconi avrebbe delineato la struttura del gruppo in modo che Marina e Pier Silvio possano mantenere la gestione di Mondadori e MFE-Mediaset, nonché avere un ruolo operativo nel controllo della capogruppo Fininvest. Per gli altri tre figli, Barbara, Luigi ed Eleonora, si prevede che verrà confermato il ruolo di azionisti attivi, anche nelle decisioni strategiche competenti al consiglio di amministrazione.

La continuità sarà integrata in una Fininvest che subirà un cambiamento radicale nella struttura azionaria, poiché non ci sarà più un azionista con la maggioranza assoluta (61%). Grazie alla quota legittima dell'eredità, i tre figli più giovani potranno raggiungere circa il 46% di azioni, mentre Marina e Pier Silvio avranno una quota complessiva del 32%. Questo lascia fuori circa il 20% della quota che era precedentemente destinato a Silvio Berlusconi. Tuttavia, il testamento potrebbe contenere disposizioni su come questa quota sarà assegnata. Se questa fosse stata l'ultima volontà del Cavaliere, potrebbe significare che Marina e Pier Silvio si avvicinano alla quota degli altri tre fratelli, creando un equilibrio maggiore senza una maggioranza assoluta.

Potrebbe esserci anche una quota di garanzia assegnata a fiduciari o trust. In tal caso, Barbara, Luigi ed Eleonora potrebbero ricevere altri beni come "compensazione" dal patrimonio del padre, che si stima raggiunga almeno i 4 miliardi. La componente principale di questo patrimonio è il valore delle partecipazioni nelle tre aziende quotate. Il valore degli immobili nel portafoglio può essere approssimativamente stimato intorno ai 6-700 milioni di euro. Alcuni di questi immobili sono frequentati dalla famiglia, come Villa Certosa in Sardegna, mentre altri potrebbero essere messi sul mercato immediatamente, come Villa La Lampara a Cannes. Il 29 giugno, i cinque fratelli si riuniranno per votare l'ultimo bilancio di Fininvest durante l'era di Silvio Berlusconi.