di Zazoom di 18 giu 2023

Il Rapimento di Kata nell'Hotel Astor: un Legame Inquietante con un Tentato Omicidio

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Il rapimento di Kata avvenuto nell'Hotel Astor occupato a Firenze è legato a doppio filo ad un caso di tentato omicidio avvenuto nello stesso posto. Gli inquirenti sono convinti che Mia Kataleya Chicllo Alvarez sia stata portata via come atto di vendetta. Due settimane prima della sparizione della bimba, nello stesso albergo, l'ecuadoregno Medina Pelaez è stato spinto giù da una finestra del terzo piano, ma fortunatamente è sopravvissuto a una caduta di otto metri. Secondo gli investigatori, si tratta di una faida tra due gruppi di sudamericani che gestivano il racket delle occupazioni nel palazzo e altri traffici illeciti, con Kata che potrebbe essere diventata una vittima involontaria.

Durante lo sgombero dell'edificio, la polizia ha scoperto l'intero stabile. La procura ha posto l'ex hotel Astor sotto sequestro per prevenire ulteriori reati. La totale assenza di occupanti consentirà ai carabinieri di effettuare un sopralluogo molto più approfondito rispetto a quelli precedenti. L'ispezione sarà supportata da due tecnici specializzati inviati dal Gis, che sono esperti nell'uso di strumentazioni ad alta tecnologia per individuare intercapedini o cavità nelle mura. Non è escluso che la bimba possa essere ancora all'interno dell'edificio.

Il rapimento di Kata e il tentato omicidio di Medina Pelaez sono parte di un'unica inchiesta. La condotta criminosa dei gruppi di sudamericani all'interno dell'ex hotel potrebbe aver scatenato una guerra tra bande. Secondo il giudice che ha firmato l'ordinanza di sgombero, le persone che vivono abusivamente nell'hotel Astor si trovano in condizioni di estrema povertà e alcuni sono coinvolti in attività criminali, come dimostrato dagli eventi seguenti al tentato omicidio di Santiago Manuel Medina Pelaez.

Nell'ex hotel Astor vivevano numerose famiglie, tra cui 42 minori, come Kata, provenienti dal Perù e dalla Romania. Tutti sono stati fatti uscire dall'edificio entro nove ore. I servizi sociali del Comune si sono impegnati a fornire sistemazioni e assistenza per aiutare queste persone a integrarsi nella società. Sono stati divisi e indirizzati verso quattro centri di accoglienza gestiti da Caritas, la cooperativa Il Girasole e un centro di proprietà del Comune. Hanno lasciato l'hotel con poche cose, come abiti, effetti personali e cibo. Le operazioni di evacuazione si sono svolte in modo ordinato, nonostante alcuni momenti di tensione.

L'hotel era stato occupato a partire dal settembre 2022 e la procura di Firenze ha ritenuto necessario sequestrare l' edificio a causa del pericolo derivante dalla condotta criminosa degli occupanti, che impediva i lavori di ristrutturazione e metteva a rischio la sicurezza dell'edificio. Durante l'intervento dei vigili del fuoco, è stato rimosso un deposito di bombole del gas da un terrazzino, sono stati riscontrati impianti elettrici non conformi e la presenza di fornelli e tubature danneggiate. L'edificio soffriva di umidità e perdite d'acqua, oltre alla presenza di topi. È stato necessario l'intervento del servizio veterinario per occuparsi degli animali domestici abbandonati. Kathrina, la madre di Kataleya, è tornata all'hotel insieme al fratello per recuperare le loro cose dagli alloggi, che erano stati contesi dal racket degli affitti. Successivamente, sono stati trasferiti nella nuova sistemazione.

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