A Torino il video hard della maestra d'asilo finito in rete e su Whatsapp

di Giuseppe Ferrazzuolo - martedì 17 novembre 2020

A Torino il video hard della maestra d

È una storia fatta di ricatti e licenziamenti quella che La Stampa racconta oggi in un articolo firmato da Giuseppe Legato. Una storia che si è conclusa in tribunale e che inizia con una ragazza impiegata in un asilo nido di un paese del Torino. Incontra un calciatore dilettante e intreccia con lui una breve storia, ma dopo due settimane di appuntamenti gli manda un video hot e 18 foto

Fa quello che nessun uomo dovrebbe mai fare: pubblica quasi tutto sulla chat WhatsApp della sua squadra di calcio. E per lei da quel momento inizia un incubo, visto che foto e video in cui è perfettamente riconoscibile iniziano a circolare in rete e diventano l'argomento della settimana. Ma la storia non finisce qui, perché ha un lato ancora peggiore: la moglie di uno dei giocatori trova le foto e si rende conto di essere la maestra d'asilo di suo figlio. E manda tutto ad altre tre madri. Poi chiama la maestra e la minaccia: "Guai a te se lo denunci o lo dici là fuori. Altrimenti racconterò tutto al capo dell'asilo". "Non riuscirà nel suo tentativo - scrive il pm Ruggero Crupi nell'avviso di conclusione delle indagini - solo per la ferma volontà della vittima di denunciare l'accaduto". 

Dalle indagini risulta che la vittima, difesa dall'avvocato Domenico Frangapane, non è stata intimidita ma si convinta a denunciare. In quel momento, la madre avverte la direttrice che invece di simpatizzare con la vittima se ne va e la licenza rivelando i motivi della disposizione. E dice che in questo modo la ragazza non potrà più trovare lavoro. La direttrice è finita a processo per diffamazione

Adesso l'insegnante ha chiesto centinaia di migliaia di euro di risarcimento Altrimenti, sarà parte civile nel processo penale che attende la direttrice e la moglie del giocatore.