Storia di Carla Fracci, il marito Menegatti: Morì tra le braccia del figlio, mi manca violentemente

di Alessia Mogevero - lunedì 6 dicembre 2021

A Fanpage il regista Beppe Menegatti racconta la storia di Carla Fracci, ripercorrendo le tappe salienti del loro amore, rivolgendo alla moglie una dedica che restituisce l’eternità del loro sentimento.

“Una persona molto positiva, rispettosa dei sentimenti altrui, affettuosa e impegnata negli affetti familiari. Specialmente nell'ultima parte della sua vita, voleva bene con tutte le sue forze ai suoi nipoti. E debbo dire, ha avuto sempre grande riguardo sentimentale per tutti i giovani che la circondavano.”

“Era il primo giorno che lavoravo alla Scala con quell'uomo immenso e straordinario che è Luchino Visconti, per un balletto tratto da una novella di Thomas Mann, Mario e il mago, un capolavoro immortale. In quell'occasione, incontrai Carla. La signorina De Nobili, un genio della scena, scenografa e costumista eccellente, si avviò per entrare in sala prove. Nel momento in cui varcò la porta disse: "Signor Luchino" e lui "Dica Lila", "Non potrebbe essere questa signorina la protagonista?". Indicò alla sua destra, una ragazza seduta per terra che rammendava un paio di calze rosse di lana, quelle che si mettono sopra la calzamaglia. Tutti si voltarono verso questa ragazza seduta per terra ed era Carla Fracci.”

“Squisitamente femminile, con pregi, difetti e la virtù di chi sa comporre una famiglia. Ci ha tenuti tutti insieme, ispirandoci con la sua umanità. Non era gelosa di me. Si fidava, perché si condividevano morali e interessi. E poi sa che cosa? L'origine popolare aiuta a stabilire questi rapporti di grazia solidi e continuativi. Doti che si riscontrano anche in questi due meravigliosi nipoti, che ormai hanno 14 e 15 anni e si comportano come delle persone gentilmente, amorosamente serie.”

“Sa quando si lavora insieme, a qualsiasi livello, la collaborazione è un discorso di affetti corrisposti, ma anche di tentativi di correzione dei difetti.”


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