Alimenti che possono causare prurito nella reazione allergica

di luigia.iarlori@ - sabato 27 marzo 2021

Alimenti che possono causare prurito nella reazione allergica

Molte situazioni possono provocare prurito sulla pelle ma molto spesso la causa principale è un’allergia alimentare per esposizione del nostro organismo a proteine presenti nei cibi che riconosciute come estranee dal sistema immunitario inducono lo sviluppo di anticorpi.

Identificare i potenziali allergeni presenti nella dieta è il primo passo per evitare i sintomi avversi delle allergie alimentari come il prurito.

Quali sono i principali cibi che causano prurito durante una reazione allergica?

Ali Harper/Stocky United

1. Soia.

L’allergia alla soia è molto comune durante l’infanzia e nei bambini ed è stato stimato che può verificarsi nello 0,5% della popolazione generale. La reazione allergica è scatenata dalle proteine della soia presenti in molti prodotti come nei fagioli di soia, edamame, miso, tofu e tempeh (baccelli di soia lessati).

Gli effetti dell’allergia alla soia sono diversi tra cui la dermatite atopica caratterizzata da prurito e infiammazione della pelle, il formicolio alla bocca, il mal di stomaco e il respiro sibilante.

Le persone allergiche alle proteine della soia dovrebbero evitare i prodotti a base di soia e alcuni cibi trasformati realizzati con olio di soia raffinato o lecitina di soia – additivo alimentare- che nella maggior parte delle persone sono sicuri da consumare.

2. Arachidi.

L’allergia alle arachidi non è solo una delle più comuni allergie agli alimenti ma è anche una delle più pericolose.

Le proteine contenute nelle arachidi possono innescare una risposta immunitaria nell’organismo e causare rash cutaneo, rigonfiamenti sulla superficie della pelle, respiro sibilante e corto, problemi digestivi e nei casi più severi l’anafilassi, una reazione che può compromettere la vita.

Diverse ricerche hanno dimostrato che l’asma aumenta il rischio di severe reazioni allergiche alle arachidi.

In alcuni casi, l’olio di arachidi altamente raffinato può essere sicuro mentre gli oli di arachidi spremuti a freddo o non raffinati dovrebbero essere evitati. Le persone che pensano di avere questo tipo di allergia dovrebbero consultare il proprio medico prima di aggiungere alla propria dieta i prodotti derivati dalle arachidi.

3. Crostacei.

I crostacei sono prodotti ittici con guscio duro o esterno simile ad un guscio e comprendono i gamberetti, aragoste, granchi e ostriche, l’allergia alimentare è generalmente causato dalla proteina tropomiosina contenuta nei crostacei.

Nei casi lievi, la reazione allergica ai crostacei può causare orticaria, eruzioni cutanee e prurito, nei casi più severi, i sintomi possono essere ipotensione, respiro sibilante, reazione anafilattica che potrebbe essere fatale.

Alcune persone possono avere reazioni allergiche avverse a tutte le tipologie di crostacei, altri solo ad alcuni tipi.

4.Frumento.

Il frumento è il principale cereale coltivato nel mondo ed è il più importante alimento che causa allergia colpendo 1% dei bambini e degli adulti.

L’allergia al frumento è causata dall’esposizione ad alcune proteine presenti nel frumento come gliadina, albumina, globuline e glutine che possono causare prurito, disturbi digestivi e problemi respiratori.

Alcune ricerche hanno dimostrato che l’allergia al frumento è molto comune nelle persone che presentano alcune condizioni come l’asma, l’eczema o allergie stagionali.

Le persone con reazione allergica avversa al frumento devono evitare tutti i cibi derivati dal frumento come pane, pasta, farina, cracker, couscous, e il farro o il bulgur (grano duro integrale germogliato).

E’ importante leggere le etichette visto che il frumento è presente in numerosi alimenti (zuppe, salse, carne processata, condimento per insalata).

5. Latte vaccino.

L’allergia al latte vaccino (di mucca) è un problema specialmente per i bambini e i neonati.

Il siero di latte e le caseine sono responsabili della reazione allergica, l’esposizione può causare nelle persone allergiche il gonfiore delle labbra, della lingua e della gola, prurito sulla pelle o formicolio della bocca, spesso vomito, diarrea, crampi, respiro sibilante e anafilassi.

Occorre evitare i prodotti caseari e gli alimenti che contengono il latte vaccino incluso lo yogurt, i formaggi, il burro e i gelati.

6. Uova.

L’allergia alle uova è causata, in generale, dalle proteine contenute nell’albume in particolare : ovoalbumina, ovotrasferrina, lisozima e ovomucina.

Il principale sintomo è l’orticaria che può causare prurito, arrossamento e gonfiore della pelle, ma possono insorgere anche problemi digestivi (vomito, diarrea e mal di stomaco).

Alcune persone presentano allergia solo per le uova di gallina e possono tranquillamente consumare altri tipi di uova come di anatra, oca e quaglia, mentre altre dovrebbero evitare tutti i tipi di uova.

Quando si sospetta un’allergia alle uova occorre consultare il proprio medico prima di includerle nella dieta.

7. Frutta a guscio.

Il termine ‘frutta a guscio’ si riferisce alla frutta secca che si origina in un guscio come le mandorle, gli anacardi, le noci Pecan, le noci, le nocciole e le noci Brasiliane, l’allergia è molto comune ed è stato stimato che il 4,9% della popolazione mondiale ne sia affetta.

La reazione avversa allergica è causata da specifiche proteine presenti nella frutta a guscio chiamate oleosine, legumine e 2S albumina. I principali sintomi sono il prurito, il formicolio, arrossamento della pelle e gonfiore della bocca.

Altre condizioni come asma, eczema e febbre possono essere associati alla reazione allergica severa alla frutta secca a guscio.

Spesso le persone con allergia alla frutta a guscio possono avere una reazione allergica solo ad alcune tipologie ma in qualunque caso occorre evitare gli alimenti a rischio di contaminazione incrociata.

8. Pesce.

L’allergia al pesce è causa di reazioni allergiche ai pesci alettati come il tonno, il salmone, il merluzzo e il pesce gatto. Tipicamente è causata da specifiche proteine presenti nel pesce (parvoalbumina) e si manifesta con sintomi di orticaria, prurito, mal di stomaco e congestione.

Alcune persone possono essere allergiche ad alcune specie di pesce e non ad altre. In genere, occorre evitare qualsiasi tipo di pesce e prodotti derivati, oltre che alimenti in cui è possibile il rischio di contaminazione incrociata.