di Zazoom di 20 nov 2023

Filippo Turetta arrestato per l'omicidio di Giulia Cecchettin : si aspetta la confessione

filippo turetta

Filippo Turetta, attualmente detenuto in Germania per l'accusa di aver commesso l'omicidio di Giulia Cecchettin, potrebbe essere presto estradato in Italia. Il ventiduenne è stato fermato a circa 150 chilometri da Lipsia mentre guidava la sua auto e si è arreso senza opporre resistenza. La polizia tedesca di Halle an der Saale, nella regione della Sassonia-Anhalt, ha confermato l'arresto attraverso un comunicato ufficiale, e ora si attendono l'interrogatorio e la possibile ammissione di colpe.

Filippo Turetta è comparso davanti al giudice del tribunale locale di Halle, che ha ufficializzato l'arresto. Successivamente, Turetta ha acconsentito alla sua estradizione in Italia, come dichiarato dal suo avvocato, ed è stato trasferito nel carcere di Halle. Le autorità tedesche hanno annunciato che il Tribunale regionale superiore di Naumburg prenderà una decisione sul suo caso e sull'eventuale estradizione, molto probabilmente nei prossimi giorni.

Poiché ha accettato l'estradizione senza opporre resistenza, ci si aspetta un rientro più rapido di Turetta in Italia dopo il completamento delle procedure burocratiche e la decisione del giudice. Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dichiarato che se Turetta avesse resistito, i tempi sarebbero stati più lunghi.

Un giudice tedesco esaminerà il mandato di arresto europeo (MAE) e deciderà sulla consegna di Turetta, accusato di omicidio aggravato. La svolta è attesa dopo le consuete formalità, che richiedono generalmente alcune settimane. Il Ministro della Giustizia Carlo Nordio ha affermato che in situazioni simili i tempi sono rapidi, ma tutto dipende dalla magistratura di Venezia.

L'Italia ha già tradotto il mandato di cattura internazionale e lo ha inviato alle autorità tedesche. Durante l'udienza di convalida dell'arresto, Turetta ha acconsentito alla consegna, un consenso che dovrà essere confermato davanti al giudice tedesco, previsto entro circa 10 giorni. Successivamente, un'unità della polizia giudiziaria italiana si recherà in Germania per prendere in consegna il ventiduenne e trasferirlo in Italia, dove sarà a disposizione delle autorità giudiziarie.

I magistrati avranno diverse domande per Turetta al fine di chiarire dettagli mancanti e valutare la presenza o meno di premeditazione. La fuga di Turetta dopo l'aggressione a Giulia è durata una settimana e poche ore, con avvistamenti dell'automobile in diversi luoghi. La polizia ha seguito le sue tracce da Zero Branco ad Aviano, passando per Arcola e le gallerie del Vajont. Ulteriori avvistamenti si sono verificati in Austria a Lienz e nella zona di Villach in Carinzia, prima dell'arresto in Germania nelle vicinanze di Lipsia.

Il padre di Filippo, Nicola Turetta, ha voluto chiarire alcune dichiarazioni ritenute fraintese. Ha sottolineato di non aver mai desiderato la morte di Filippo e ha espresso il suo timore che potesse compiere gesti estremi. Ha ribadito l'incertezza e lo shock per l'accaduto, manifestando solidarietà alla famiglia di Giulia Cecchettin. Ha anche raccontato di un episodio passato in cui Filippo aveva manifestato pensieri autodistruttivi durante una precedente rottura, ma lui aveva cercato di tranquillizzarlo, sottolineando la necessità di trovare altre persone nella vita.

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