Importante è la prevenzione delle malattie e la giornata in cava di domani rappresenta un grande simbolo

di Redazione Zazoom - venerdì 12 novembre 2021

Importante è la prevenzione delle malattie e la giornata in cava di domani rappresenta un grande simbolo

"Prendersi cura della salute è essenziale: solo quando la perdi capisci quanto era importante! Non bisogna mai perdere di vista la prevenzione. Così dice il dottor Luca Fialdini Infermiere in Terapia Intensiva Adulti Fondazione Monasterio –Ospedale del Cuore Massa che con tutto l’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Massa Carrara è schierato in occasione della a giornata di prevenzione evento nazionale “Ritorna la sanità in cava a Km……zero!” che si terrà domani sabato 13 novembre a Carrara inizio ore 9 nella cava Bettogli “A” Ditta VF Marmi Località Bettogli bacino di Torano versante settentrionale del Monte Bettogli.

Tra gli specialisti anche il dr. Lorenzo Bertellotti ecografista da non pochi definito una vera e propria TAC umana per la precisione nelle diagnosi. L’iniziativa è dell’Associazione di Pubblica Assistenza e Sezioni di Carrara presieduta da Fabrizio Giromella. La dottoressa Maria Laura Valcelli medico del 118 che da anni si occupa delle giornate di prevenzione cura la parte scientifica della giornata. Un gruppo di specialisti volontari effettuerà una serie di esami specialistici quali:elettrocardiogramma e lettura ecocolordoppler delle carotidi , determinazione pressione arteriosa; consulto nutrizionale,consulto ortopedico prevenzione patologie grosse articolazioni, test del capello, spirometria, consulto terapia del dolore, consulto internistico, nefrologico. Non dimentichiamo che il 14 è anche la giornata mondiale del diabete voluta dall'International Diabetes Federation e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, la Giornata viene organizzata per sensibilizzare e informare l’opinione pubblica sul diabete sulla sua prevenzione e gestione e non si poteva non dimenticare in questo evento.

“ Dunque – continua il dottor Luca Fialdini - Non bisogna mai perdere di vista la prevenzione. Gli infermieri, come sempre, ci sono stati ci sono e ci saranno per i cittadini e, per questo il nostro Ordine sarà presente alla giornata in cava. Siamo convinti di queste iniziative, crediamo nella prevenzione, nella ricerca e nella scienza. In questi anni abbiamo sempre collaborato con i diversi specialisti affinchè si lavorasse insieme, creando sinergie, per supportare gratuitamente e con ogni mezzo il nostro Sistema sanitario nazionale. Gli infermieri hanno dato il massimo durante l'emergenza sanitaria e sociale che stiamo vivendo.

La nostra professione è una risorsa sulla quale il ministero della Salute, le Regioni (e le aziende sanitarie) possono e devono contare in un’ottica di maggior efficacia ed efficienza del sistema. Per questo il nostro Ordine è disponibile a dibattere e concordare seriamente e realmente, anche con altre professioni, come organizzare i servizi a domicilio, sul territorio e in ospedale secondo canoni che privilegino l’appropriatezza, la tempestività e l’immediatezza delle prestazioni. Negli ospedali e sul territorio serve una corretta e misurata politica del personale in funzione delle vere esigenze, della sua formazione, della specializzazione infermieristica e soprattutto dello sviluppo di meccanismi già sperimentati in molte Regioni (o in altro provincie) con risultati positivi replicabili sul territorio nazionale. E' il caso dell'infermiere di famiglia e comunità. Finalmente arrivato anche a Massa Carrara. Un professionista laureato che entra nelle case dei cittadini e collabora con il team multiprofessionale per cogliere i bisogni di salute e valorizzare la prevenzione.

Il concetto di pianificazione condivisa delle cure presuppone la condivisione delle competenze e conoscenze tra sanitari e paziente stesso; questo processo valorizza l’incontro e l’integrazione di diverse competenze: quelle ‘scientifiche’ che medici, infermieri e l’intero team assistenziale possono mettere a disposizione delle persone e quelle “personali ed individuali” dei pazienti stessi che rispecchiano la loro storia di vita, i loro desideri, preferenze, obiettivi. Nella pianificazione condivisa delle cure, l’incontro di queste competenze fa sì che insieme ci si assuma la responsabilità di portare avanti il processo assistenziale equilibrando in modo equo la necessità di condividere le decisioni, l’impostazione degli obiettivi e la valutazione costante e progressiva dei risultati raggiunti quotidianamente con la persona e la famiglia. Gli infermieri credono nella prevenzione, credono nella casa come luogo di cura, credono nella valorizzazione dei servizi territoriali, ma sono pochi in Italia.

Il nostro Paese, infatti, - secondo la nota recentemente pubblicata dalla Fnopi - è di poco migliorato rispetto agli anni precedenti: ora ha 6,2 infermieri per mille abitanti, ma la media OCSE è di 8,8 e ci sono paesi che vanno molto oltre questo rapporto (ad esempio sono 18 ogni mille abitanti in Svizzera e Norvegia, circa 13 in Germania, più di 11 in Francia e così via nei maggiori partner OCSE). Valorizzare gli infermieri, significa valorizzare la prevenzione e la salute. E non esiste bene più prezioso, per noi, della salute dei nostri cittadini" .