CAGNOLINA LEGATA E BASTONATA A MORTE A LUCO DEI MARSI (L'AQUILA)

di Redazione Zazoom - venerdì 22 ottobre 2021

CAGNOLINA LEGATA E BASTONATA A MORTE A LUCO DEI MARSI (L

GESTO FOLLE E INQUALIFICABILE: PRESENTERÒ DENUNCIA CONTRO IGNOTI E CHIEDO AL PARLAMENTO DI APPROVARE LA MIA PROPOSTA DI LEGGE PER AUMENTARE LE PENE PER CHI MALTRATTA E UCCIDE GLI ANIMALI

“Un gesto di una violenza inconcepibile, che ha provocato enormi sofferenze a un essere innocente e che offende tutti noi che amiamo gli animali e ci battiamo ogni giorno per salvarli dal randagismo e offrire loro una vita migliore”.

Commenta così l'on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente, la terribile uccisione avvenuta a Luco dei Marsi, paese di seimila anime in provincia de L’Aquila, di una cagnolina legata a un albero e poi bastonata a morte. Nella notizia – pubblicata dal quotidiano online Terremarsicane.it su segnalazione di un lettore – si legge che l'animale, ritrovato morto con mascella storta per il colpo e la testa e la pelle sollevata dove ha ricevuto gli altri colpi, non è tra i cani che abitualmente frequentano la zona e che vengono curati dalle volontarie: quindi è stata portata lì, in quel luogo isolato, appositamente per essere torturata e uccisa.

“Atti del genere – aggiunge l'on. Brambilla – sono orribili in sé e inaccettabili anche per la tenuità delle pene con cui troppo spesso i responsabili vengono puniti. Bisogna assicurarsi che chi compie crimini del genere vada davvero in carcere e per questa ragione con la mia associazione presenteremo denuncia contro ignoti: non è solo un atto di giustizia, ma anche una sicurezza per tutti dal momento che, come dimostrano le cronache e diversi studi scientifici, chi fa del male agli animali finisce spesso per farlo anche agli uomini. Lo rivela, tra le tante, la vicenda dei fratelli Bianchi di Colleferro, responsabili insieme ad altri del cruento omicidio del giovane Willy Monteiro Duarte, che avevano sui loro smartphone foto e video di maltrattamenti sugli animali: come LEIDAA, abbiamo deciso di denunciare anche loro perché paghino per questi crimini. Inoltre ho presentato in parlamento una proposta di legge che aumenta le pene per chi maltratta e uccide e introduce la circostanza aggravante per la divulgazione dei crimini con mezzi informatici e telematici, con l'obbligo dell'immediata rimozione per i provider. Chiedo al governo di calendarizzarla e approvarla al più presto perché simili atti di violenza non devono più restare impuniti”.