di Zazoom di mercoledì 31 gennaio 2024

Amelia Earhart: trovato nel Pacifico il relitto della leggendaria aviatrice

amelia earhart

Un gruppo di studiosi rivela di aver individuato sul fondo dell'Oceano Pacifico, a una profondità superiore ai 4500 metri, i resti dell'aereo utilizzato da Amelia Earhart il 2 luglio 1937 durante il suo ultimo volo, mentre cercava di diventare la prima donna a attraversare il Pacifico da sola. La celebre aviatrice americana scomparve durante quel volo, dando inizio a una ricerca che dura da 85 anni per trovare i resti del suo aereo e risolvere il mistero che circonda l'ultimo tragitto.

La società specializzata in ricerche sottomarine, Deep Sea Vision, afferma di aver rilevato con il sonar un'immagine di un aeroplano che corrisponde alle dimensioni del Lockheed Electra pilotato da Earhart. Il fondatore della società, Tony Romeo, ex ufficiale dell'intelligence dell'Air Force, ha dichiarato: "Sarà difficile convincermi che non si tratti del suo aereo". L'immagine è stata catturata durante una missione di 90 giorni condotta da una squadra di 16 persone alla fine dell'anno precedente, nel tentativo di individuare l'aereo dell'aviatrice che ha fatto la storia come la prima donna a compiere da sola la traversata dell'Atlantico.

Va notato che annunci precedenti riguardanti il ritrovamento dei resti dell'aereo nei pressi della Howland Island, a metà strada tra le Hawaii e l'Australia, sono stati accolti con prudenza. Dorothy Cochrane, curatrice del National Air and Space Museum, ha esortato alla cautela, sottolineando che è necessario compiere ulteriori analisi per confermare l'identità del relitto. La Deep Sea Vision è pronta a tornare sul luogo, mantenendo riservata la posizione esatta della scoperta con il sonar. Tuttavia, il processo di identificazione e il potenziale recupero potrebbero richiedere anni.

Trovato nel Pacifico il relitto di Amelia Earhart

Il team della Deep Sea Vision ha condotto la missione partendo dall'isola di Kiribati, circa 1200 miglia a sud delle Hawaii, lo scorso settembre. Nel corso di tre mesi, hanno esplorato un'area di 5mila miglia quadrate sul fondo dell'Oceano Pacifico utilizzando un veicolo autonomo sottomarino chiamato Hugin 6000, in grado di raggiungere profondità fino a 6mila metri.

Mindi Love Pendergraft, direttrice esecutiva dell'Amelia Earhart Hangar Museum, ha commentato l'annuncio sottolineando che la scomparsa dell'aereo dell'aviatrice, accompagnata dal navigatore Fred Noonan, rimane uno dei misteri più grandi della storia contemporanea. Esprime la speranza che il ritrovamento possa portare a una comprensione più chiara degli eventi di quel fatidico giorno. Earhart e Noonan erano partiti da Lae, in Nuova Guinea, diretto all'isola di Howland, dove avrebbero dovuto incontrare la Guardia Costiera degli Stati Uniti per il rifornimento. Nonostante l'invio di un segnale radio forte che indicava la vicinanza all'isola, non arrivarono mai a destinazione e furono dichiarati morti dopo un mese di ricerche da parte delle autorità statunitensi.