di Zazoom di mercoledì 24 gennaio 2024

Cortei pro Palestina nel Giorno della Memoria, approfondite valutazioni del Viminale

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Secondo quanto riferito da fonti interne al Ministero dell'Interno, sono in corso approfondite valutazioni riguardo alle prossime manifestazioni pro Palestina previste per il 27 gennaio, Giorno della Memoria. Questo ha suscitato preoccupazione nella Comunità ebraica di Roma. Il presidente della Comunità Ebraica di Roma, Victor Fadlun, ha espresso la sua preoccupazione affermando che il corteo pro Palestina previsto a Roma in quella data sarebbe dannoso per tutti. Egli ha sottolineato il rischio di ripetere episodi precedenti caratterizzati da discorsi di odio, appelli all'uccisione degli ebrei, bruciatura di bandiere israeliane e aggressioni agli agenti.

Fadlun ha evidenziato l'apparente contraddizione nel concedere l'autorizzazione per tale manifestazione in un giorno internazionale di riconoscimento come il Giorno della Memoria, soprattutto considerando il contesto storico del 7 ottobre, data di un massacro antisemita equiparato a quelli del nazismo. Ha ritenuto incomprensibile l'approvazione, considerando anche le possibili conseguenze sulla sicurezza pubblica a Roma e il dolore provocato dalla riapertura delle ferite della Shoah per la comunità ebraica, auspicando che ciò richiami l'attenzione di tutti, italiani compresi.

Fadlun ha rivolto un appello alle istituzioni nazionali e locali, chiedendo di impedire questa manifestazione che considera vergognosa. Ha sottolineato la necessità di responsabilità e buon senso, invitando le istituzioni a prendere la decisione unica possibile: dire no a una marcia antisemita nel Giorno della Memoria.

Il vicecapogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Alfredo Antoniozzi, ha commentato affermando che tutti desiderano la pace in Medio Oriente e una Palestina sovrana e libera dal terrorismo. Tuttavia, ha considerato la programmazione della manifestazione pro Palestina nel Giorno della Memoria come una provocazione, rilevando un odio verso Israele presente nei settori più integralisti della sinistra. Ha esortato il Partito Democratico (Pd) e Avanti con Salvinì (Avs) a prendere le distanze, affermando che il 27 gennaio dovrebbe essere un giorno di ricordo per milioni di ebrei innocenti uccisi durante la follia nazista.