Nuovo Dpcm domenica 25 ottobre : addio a movida e tempo libero.

di Francesco Oliva - domenica 25 ottobre 2020

Nuovo Dpcm domenica 25 ottobre : addio a movida e tempo libero.

Nel prossimo nuovo Dpcm il governo ha deciso di chiudere cinema, teatri, palestre e piscine. Sosta anche a bar e ristoranti dopo le 18.00.

Chiuso alle 18.00 o alle 20.00 e massimo 4 al tavolo. Chiusura anticipata alle 18.00 per tutto il settore della ristorazione. Questa prevedeva la prima stesura del Dpcm, ma alla fine, dopo le proteste di molti presidenti regionali, la scadenza potrebbe essere portata alle 20, almeno per i ristoranti. Tutti i locali devono tenere la serranda abbassata anche la domenica e nei giorni festivi. Il consumo a tavola è consentito per un massimo di quattro persone non conviventi. La ristorazione negli hotel, invece, resta autorizzata senza limiti di tempo, ma "limitatamente ai propri clienti". 

Restano aperti anche gli autogrill, bar e ristoranti negli ospedali e negli aeroporti. In una lettera al governo, i presidenti delle regioni chiedono di fissare l'orario di chiusura per i ristoranti alle 23, con solo servizio al tavolo, mentre per i bar alle 20, ad eccezione degli esercizi che possono garantire il servizio a tavola. E poi eliminare l'obbligo di chiusura la domenica. Tratteremo questi punti fino all'ultimo, anche tra la maggioranza, dove Italia Viva chiede orari più lunghi mentre Pd e Leu spingono per limiti più stretti. 

75% formazione a distanza nelle scuole superiori. Aumenta la percentuale della formazione a distanza nelle scuole superiori: arriverà al 75%, ma questa volta sarà valida per tutta l'Italia. I dirigenti scolastici decideranno quali classi prenderanno le lezioni a distanza. Rimane invece invariata la didattica dalle materne alle medie, che sarà completamente presente. Gli orari di ingresso e di uscita degli alunni sono comunque modulati, anche dall'eventuale utilizzo di turni pomeridiani e a condizione che l'ingresso non avvenga prima delle ore 9:00. Se il Dpcm verrà approvato in questo modo, i presidenti delle regioni che collocano gli studenti delle scuole superiori al 100% dovranno adeguarsi e tornare sui propri passi. Anche se i governatori, soprattutto Vincenzo De Luca in Campania, insistono per una completa formazione a distanza, sia per le scuole superiori che per le università. Anche in questo caso è possibile un compromesso nella versione finale del decreto. 

Stop a palestre e piscine, stazioni sciistiche a rischio. Infine, stop alle attività di palestre, piscine, impianti nelle aree sciistiche (che le Regioni vorrebbero salvare), stabilimenti balneari, centri benessere, spa, mentre restano aperti parrucchieri ed estetisti. Centri culturali chiusi, centri sociali e ricreativi. Le attività di sale da gioco, case di scommesse, sale bingo e casinò sospesi. Così come quelli dei parchi a tema e delle attività ricreative. Sono vietati festival, fiere ed eventi simili. 

È invece autorizzato l'accesso di bambini e ragazzi a `` luoghi destinati alla realizzazione di attività ludiche, ricreative ed educative, anche non formali, all'interno o all'esterno, con l' "obbligo di adottare specifici protocolli di sicurezza elaborati secondo le linee guida del Dipartimento Politiche per la Famiglia". Niente feste, anche con un numero ridotto di invitati, comprese quelle legate a cerimonie civili e religiose. Si raccomanda di non accogliere in casa persone che non siano conviventi, salvo comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ed emergenza.