Il gruppo sanguigno 0 è meno suscettibile al rischio Covid-19

di Vito Manzione - giovedì 15 ottobre 2020

Il gruppo sanguigno 0 è meno suscettibile al rischio Covid-19

Le persone con gruppo sanguigno 0 possono essere meno suscettibili al rischio di Covid-19, mentre quelle dei gruppi A e AB possono soffrire più facilmente di gravi complicazioni della malattia. 

Lo rivelano due studi pubblicati sulla rivista Blood Advances e condotti da esperti dell'Odense University Hospital, University of Southern Denmark e University of British Columbia, che hanno studiato il potenziale legame tra gruppo sanguigno e insorgenza dei sintomi e la gravità delle infezioni da Covid-19. Il team di ricerca ha esaminato i pazienti con Covid-19 ricoverati in ospedale a Vancouver, in Canada, e ha scoperto che quelli con gruppi sanguigni A e AB avevano più bisogno di ventilazione meccanica. Il team ha confrontato i dati del registro sanitario danese di oltre 473.000 persone risultate positive a un gruppo di controllo di oltre 2,2 milioni di persone.

"Potrebbe esistere una correlazione tra il gruppo sanguigno e la vulnerabilità nei confronti della malattia - sostiene Torben Barington dell'Odense University Hospital e dell'Università della Danimarca meridionale - ma saranno necessari ulteriori studi per comprendere meglio le implicazioni delle informazioni che abbiamo raccolto".

"Tra i casi positivi, il numero di soggetti con gruppo sanguigno 0 era significativamente più esiguo - continua l'esperto -. In un'analisi del genere è fondamentale selezionare il gruppo di controllo adeguato perché la prevalenza del gruppo sanguigno può variare notevolmente a seconda delle etnie e dei paesi considerati".

"La Danimarca è un paese piccolo, etnicamente omogeneo e con un sistema sanitario pubblico e un registro centrale dedicato ai dati di laboratorio - aggiunge Barington -: per questo ritengo che il nostro lavoro si fondi su una solida base di partenza". Il secondo studio si concentra invece sull'analisi dei sintomi, riscontrando una probabilità maggiore di insorgenza di sintomatologie acute nei pazienti con gruppo sanguigno A o AB.

"L'aspetto unico del nostro lavoro - commenta Mypinder S. Sekhon dell'Universita' della British Columbia - credo sia l'attenzione al gruppo sanguigno in relazione alla gravità e alla suscettibilità al coronavirus. In queste indagini abbiamo considerato le complicazioni a polmoni e reni, ma nei prossimi studi ci concentreremo sulla relazione tra il gruppo sanguigno e gli effetti della malattia su altri organi vitali".

"Questi risultati - concludono gli autori - suggeriscono che i pazienti con gruppi sanguigni A e AB potrebbero essere piu' soggetti a sintomatologie gravi. Ora è necessario continuare a indagare su questi fenomeni, che potrebbero contribuire a rivelarci strumenti e modalita' di approccio per affrontare l'emergenza sanitaria".