A Palermo i commercianti si ribellano alla Mafia : 20 arresti

di Alessia Mogevero - mercoledì 14 ottobre 2020

A Palermo i commercianti si ribellano alla Mafia : 20 arresti

Non meno di 20 mafiosi arrestati a Palermo dopo il gesto dei mercanti del quartiere Borgo Vecchio che, dopo anni di silenzio, si sono ribellati al racket e denunciato gli estorsori. 

In manette boss, ali e affiliati ai clan, tutti arrestati dai carabinieri. I sospetti sono accusati di Associazione mafiosa, criminale e traffico di droga, furto e ricettazione di oggetti rubati, tentato omicidio aggravato, estorsione e danni. Le estorsioni rilevate durante le indagini coordinate dalla direzione del distretto antimafia guidato dal pm Francesco Lo Voi, sono più di venti, di cui tredici scoperte grazie alle denunce spontanee delle vittime

In cinque casi, i commercianti hanno ammesso di pagare. Un risultato straordinario in un quartiere dove la paura permette a Cosa Nostra di avere un controllo capillare sulle attività commerciali. L'inchiesta che ha portato agli arresti è il prosieguo delle precedenti indagini sul quartiere mafioso di Porta Nuova e, in particolare, sulla famiglia mafiosa di Borgo Vecchio. Dalle intercettazioni è emerso il forte legame tra cantanti neo-melodici e boss mafiosi. 

L'inchiesta ha messo in luce in particolare l'amicizia tra Niko Pandetta, famoso neomelodico palermitano, e il boss Jari Ingarao, che dalla sua cella aveva nominato uomini d'onore per invitare i commercianti del quartiere a sponsorizzare un concerto. Una parte dei profitti andava alle casse del clan. 

Nel corso di una intercettazione Ingarao consigliava a Pandetta di usare i simboli dell’antimafia, Falcone e Borsellino, per depistare. “Gli ho detto io a lui: fatti un tatuaggio e ti scrivi Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e si risolvono i problemi“, afferma a un gregario il mafioso.

Il Premier Conte :“A Palermo alcuni commercianti del quartiere Borgo Vecchio hanno combattuto la paura per le estorsioni e la violenza mafiosa con il coraggio della denuncia. Non vedo l’ora di volare a Palermo per incontrarli e ringraziarli uno ad uno. Con loro l’Italia alza la testa” .