Mete gli ansiolitici nel cappuccino della collega per prenderne il posto!

di Giuseppe Ferrazzuolo - mercoledì 14 ottobre 2020

Mete gli ansiolitici nel cappuccino della collega per prenderne il posto!

Ansiolitici nel cappuccino del mio collega, la vicenda è successa a Bra, in provincia di Cuneo, in un'agenzia di assicurazioni. 

Temendo che sarebbe stata licenziata, una donna avrebbe versato grandi dosi di ansiolitici nella bevanda calda del suo collega per mesi. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, una donna di 53 anni è stata condannata a 4 anni di reclusione dal tribunale di Asti, con procedimento abbreviato. 

La donna, difesa dagli avvocati Alberto Pantosti Bruni e Pietro Merlino, ha sempre smentito ed è rimasta scioccata dalla condanna, proprio come i suoi avvocati, sbalorditi, che chiederanno l'appello. La donna non è mai stata oggetto di misure cautelari restrittive. Secondo l'ipotesi dell'accusa, il caso è iniziato nell'ottobre 2017. 

Durante un periodo di ridimensionamento, la donna aveva iniziato a versare benzodiazepine nel cappuccino del collega, quando i due andavano al bar per una pausa caffè. La vittima ha iniziato quasi subito ad avvertire sintomi e dolore, tanto che è rimasto a casa per malattia e, allo stesso tempo, ha notato che quando era assente dal lavoro i sintomi si attenuavano. Fino alla presentazione di una denuncia nei confronti del collega di lavoro. 

Una delle prove principali - nella ricostruzione - sarebbe stata l'esame di un campione di cappuccino che la vittima aveva analizzato, dopo i primi sospetti: la bevanda conteneva quantità elevatissime di benzodiazepine.