Mantova, uccide il marito: fugge e poi si autodenuncia

di Mario Ferrazzuolo - sabato 10 ottobre 2020

Mantova, uccide il marito: fugge e poi si autodenuncia

Una donna ha pugnalato a morte il marito nella loro casa di Mantova. Poi è fuggita rifugiandosi per alcuni giorni in una camera degli ospiti. Era in uno stato di confusione e minacciava di uccidersi. È stata la donna di 53 anni a telefonare ai carabinieri per auto denunciare il delitto: l'uomo aveva 51 anni. Sua madre sotto shock, stesa a terra, ferita a mani e braccia, probabilmente dallo stesso coltello.

Una donna di 53 anni, Elena Scaini, ha accoltellato il marito Stefano Giaron, 51 anni, nella loro casa di Mantova, poi è fuggita. L'omicidio risale a pochi giorni fa, ma è solo oggi che la donna ha dichiarato di aver chiamato gli agenti di Pavullo nel Frignano (Modena). Quando i militari sono entrati nella casa della coppia, hanno trovato il corpo dell'uomo in avanzato stato di decomposizione e la sua anziana madre sdraiata a terra sotto shock. 

Durante la telefonata, anche Elena Scaini aveva minacciato di uccidersi. Gli agenti hanno avvertito i loro colleghi mantovani che, insieme ai vigili del fuoco, sono entrati nell'appartamento in un quartiere popolare di Mantova, posto al primo piano, dove hanno trovato il corpo nella stanza, chiusa dall'esterno, con una ferita profonda al petto, probabilmente causata da un accoltellamento.

L'arma del delitto, tuttavia, non è stata ancora ritrovata. La madre della vittima aveva ferite alle braccia e alle mani, probabilmente causate da un coltello. Le ragioni dell'omicidio non sono ancora chiare. Forse il crimine è avvenuto al culmine di una furiosa lite tra i due, che i vicini descrivono con diverse problematiche, comprese quelle psichiche.