Luigi Caiafa ucciso a Napoli durante un tentativo di rapina: non si può morire a 17 anni così

di Vito Manzione - lunedì 5 ottobre 2020

Luigi Caiafa ucciso a Napoli durante un tentativo di rapina: non si può morire a 17 anni così

Il suo volto era scioccato e ancora incredulo per quello che era successo. Un figlio di 17 anni che è stato ucciso. Ciro Caiafa, il padre di Luigi Caiafa, il diciassettenne morto a Napoli durante una tentata rapina, ha raccontato a La Repubblica quanto accaduto nelle ore successive al tragico evento. Il padre ha saputo della morte del figlio tramite due amici del figlio che hanno avvistato il motorino di Ciro De Tommaso - figlio di "Genny 'a Carogna" con cui il 17enne avrebbe tentato la rapina - davanti al commissariato.

Me lo hanno ucciso alle tre di notte, la polizia non ci ha mai avvertito, so che lo hanno sollevato cadavere solo alle sei e mezza del mattino. Quando mia moglie è andata in questura, allertata stanotte dagli amici che avevano notato lo scooter insanguinato davanti all’ingresso di via Medina, le hanno detto che doveva andare in obitorio”, il giovane è stato ucciso nella notte tra il 3 e il 4 ottobre durante un tentativo di rapina.

Luigi Caiafa in passato ha già avuto problemi con la legalità, il padre raccontava che il ragazzo faceva un corso e si preparava a diventare pizzaiolo. A La Repubblica è stata rilasciata un'intervista in cui il padre sottolinea i dubbi su come sarebbe potuto morire suo figlio quella tragica notte. Molte domande sul perché è finito con Ciro de Tommaso con una pistola giocattolo o perché era su uno scooter rubato : “Ma comunque non si può morire a 17 anni così, non si può essere ucciso come animali… Sono dei bastardi, sono delle m… se proprio devi, perché non si può sparare a un piede, a una gamba