Russia, la Giornalista protesta e si dà fuoco : Irina Slavina è morta

di Alessia Mogevero - sabato 3 ottobre 2020

Russia, la Giornalista protesta e si dà fuoco : Irina Slavina è morta

Irina Slavina, direttrice di Koza Press, si è data fuoco davanti al quartier generale della polizia a Nizhny Novgorod, in Russia. La donna è morta per le ustioni. Lo ha annunciato il giornale. "Per favore, dai la colpa della mia morte alla Federazione Russa", ha pubblicato su Facebook. Slavina è stata perquisita ieri dalla polizia in cui sono stati sequestrati computer e cellulari di tutta la famiglia (marito e figlia compresi). "Ci siamo trovati senza media", ha scritto.

Slavina era stata perquisita dopo proteste a Nizhny Novgorod: “Prima che iniziasse la perquisizione mi è stato offerto di consegnare volontariamente opuscoli e volantini di Russia Aperta (organizzazione che si oppone a Putin). È chiaro che non potevo in alcun modo aiutare l’indagine, dato che non ho nulla a che fare con Open Russia”, aveva raccontato a The Insider. “Si sostiene che Open Russia finanzi le proteste a Nizhny Novgorod contro lo sviluppo predatorio e peggiorativo di una delle aree verdi più iconiche della città, il parco Svizzero. Si afferma che Open Russia finanzi queste proteste di massa, mentre la gente va del tutto volontariamente e ogni martedì si trova in una catena umana vicino al parco. Come giornalista, non posso ignorare questi eventi e ne ho scritto. Inoltre, io stessa ho partecipato due volte alla catena, perché quello che sta succedendo non può che riguardare me come residente di Nizhny Novgorod e come cittadina”.