Asilo nido caccia i figli del personale sanitario che lavora nei reparti Covid

di Alessia Mogevero - mercoledì 9 settembre 2020

Asilo nido caccia i figli del personale sanitario che lavora nei reparti Covid

A Pisa l'asilo nido comunale "I Passi" chiude per i piccoli figli degli operatori sanitari: non possono entrare medici, infermieri e operatori sanitari a contatto con i malati di Covid-19. 

Il Tirreno racconta che due genitori che lavorano nell'ospedale sono stati contattati dal comune toscano per evitare di portare i figli all'asilo. Una decisione che ha scatenato polemiche e indignazione da parte delle famiglie interessate: "È discriminatorio e incostituzionale lasciare a casa i figli di chi lavora negli ospedali con contatti nei reparti di Covid".

Il Comune di Pisa si è però affrettato a rispondere spiegando che la decisione è frutto di una trappola normativa contenuta nel decreto del Ministero della Pubblica Istruzione del 3 agosto, all'articolo 10, che  impedisce "l'accesso ai bambini se i loro genitori e tutori sono stati in contatto con persone positive, per quanto ne sappiano, negli ultimi 14 giorni ".

L'amministrazione avrebbe scoperto il problema quando ai genitori operatori sanitari è stato chiesto di firmare l'autodichiarazione che conteneva anche questo passaggio e si sono rifiutati di farlo.

Sul caso, questa mattina, era intervenuto anche il presidente uscente della Regione Enrico Rossi: "Non posso credere che questa sia un'iniziativa del Comune di Pisa, guidato dalla destra, e spero che il sindaco smentisca e si attivi subito per riparare", ha scritto Rossi su Facebook. "In questa decisione di fare stare a casa i figli degli operatori sanitari per paura del contagio, all'odioso aspetto discriminatorio, c'è pure una abissale ignoranza della realtà. Infatti, la comunità sanitaria è misurata e pesata continuante per positività covid 19 e risulta meno siero positiva della comunità "laica" di riferimento nel territorio". "Senza se e senza ma, i figli dei sanitari siano accolti subito ai nidi. Non voglio ancora crederci: saremmo davvero uno strano e pericoloso paese che in poche settimane trasforma gli eroi in untori. Da dove è uscita una cultura tanto egoistica, ignorante e discriminatoria?" .