After 2, Dylan Sprouse tra Josephine e Hero: Trevor non è cattivo, il cast racconta il film

di Redazione Zazoom - venerdì 21 agosto 2020

After 2, Dylan Sprouse tra Josephine e Hero: Trevor non è cattivo, il cast racconta il film

A Fanpage Josephine Langford, Hero Fiennes Tiffin e Dylan Sprouse, i protagonisti di After 2, raccontano l'esperienza sul set, il loro rapporto con i personaggi e le differenze tra il film e il libro da cui è tratto. 

La new entry in After 2 è Dylan Sprouse che interpreta Trevor “il cattivo”: “Non so se possa essere definito "il cattivo" e non credo i personaggi si dividono in buoni o cattivi, ci sono molte zone grigie. Certamente il mio è un personaggio complica le dinamiche della storia, penso però che Trevor non sia una persona negativa. Rappresenta qualcosa di molto differente da Hardin, è molto focalizzato sul suo lavoro, punta a migliorare se stesso, la sua vita, il rapporto con la sua famiglia, i suoi amici. Credo che in un certo senso Tessa venga inclusa in questi suoi progetti e inconsapevolmente questo lo porti a intromettersi tra lei e Hardin.”

Josephine Langford invece racconta il cambiamento del suo personaggio: "Credo vi dobbiate aspettare una donna che cerca di risolvere la sua relazione. Il primo film è stato per lo più un percorso di crescita, con lei che diventa maggiorenne e matura, mentre adesso Tessa si prende le sue rivincite, affronta un tirocinio, sta andando avanti con la sua vita e in questo secondo film si entra di più nella sua storia relazione con Hardin.”

Hero e Dylan vengono visti come i sex symbol del film, entrambi gli attori affermano che: “Hero: Non mi rivedo esattamente in questa definizione, ma mi fa piacere che le persone vedano questo nel mio personaggio, in fondo è quello che è. Sono lusingato, è molto bello che le persone lo pensino e finisce lì.

Dylan: Per quel che mi riguarda questa cosa non la vedo affatto. Questa considerazione la faccio da sempre, anche con la mia compagna, del tipo "se può farlo lui, tutti possono farlo". Io sono il ragazzo comune cui le persone si rapportano. Non sono un ragazzo sexy, do una speranza a tutti di esserlo.”

Quella del sesso è una chiave importante per analizzare il film, non solo per l'elemento pruriginoso ma poiché  sembra un aspetto fondamentale di questo secondo capitolo, I protagonisti raccontano che: “No, perché si è trattato di una cosa professionale e molto coreografata. Siamo stati fortunati perché ci conoscevamo già e si trattava dello stesso gruppo di lavoro del primo film. Questo clima familiare ha reso tutto molto più semplice.”

“Sì anch'io credo che più fai una cosa più ti risulta semplice. Ma non credo ci fosse competizione o aspettative in questo senso, perché questo è un lavoro e facciamo le cose in modo professionale, quindi non credo ci sia stata alcuna differenza rispetto alle altre scene.”