L'allarme del professor : Indossare sempre le mascherine

di Paola Cammarota - venerdì 24 luglio 2020

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Oltre all'allontanamento e all'igiene personale, l'uso delle maschere rimane essenziale per la propria salute e quella degli altri. Indossarli è una misura di sicurezza per arginare il rischio di contagio. Lamorgese lo ha sottolineato e lo specialista in malattie infettive Maurizio Sanguinetti ne raccomanda l'uso: "La maschera dovrebbe essere sempre indossata", ha detto.

Il professore di microbiologia e direttore del laboratorio e dipartimento di malattie infettive del policlinico Gemelli di Roma, è intervenuto per descrivere l'attuale emergenza sanitaria, a Il Messaggero ha detto : “Quando si dice di dover imparare a convivere con il coronavirus, vuol dire che dobbiamo fare la nostra vita senza mai dimenticarci che il virus c’è“. Per il professore il Covid-19non si è modificato, ma si è ridotta la quantità del virus in circolazione“.  E poi ha voluto rassicurare : “La paura non serve, serve invece evitare in ogni modo nuovi focolai“..

Il professore ha ribadito l’esigenza di individuare i focolai, “quindi le persone infette”. In questo modo, “si riduce la trasmissione del coronavirus”, evitando di “ricreare le condizioni che ci hanno portato al lockdown”.

Rispettare le regole resta determinante per la prevenzione : “Ormai sappiamo bene quali sono quelle che ci aiutano. Sarebbe un reato non metterle in pratica. Quindi la mascherina va usata, soprattutto nei luoghi chiusi. Non vanno creati grandi gruppi di persone, sia all’aperto sia nei luoghi chiusi”, ha spiegato l’infettivologo.

La scarsa accortezza di molti potrebbe causare un netto incremento dei contagi : “Del resto ci sono chiare evidenze di possibili riaccensioni del coronavirus. Non mi riferisco a Paesi lontani come gli Stati Uniti e il Sud America, ma anche ai nostri vicini, come la Spagna”, dove i casi di Covid-19 sono tornati a salire. “Una recrudescenza importante ma di minore gravità non ci dice che possiamo stare tranquilli. Questi casi devono essere comunque isolati e identificati”.

Dobbiamo resistere fino all’arrivo del vaccino”, sul quale sembrano arrivare buoni risultati da Oxford. Quindi ha precisato: “Ma non è così difficile. Vogliamo andare al ristorante? Andiamo senza timori, ma con la mascherina fino al tavolo. Poi si può togliere. La mascherina è fondamentale, garantisce un abbattimento importante dei rischi”.

Con l’inizio della fase 2 è tornata la movida e gli assembramenti fuori controllo e “non ha senso, non capisco perché non si possa andare a prendere un drink in modo sicuro”, con la mascherina. “Vedo gruppi di ragazzi che non ce l’hanno proprio. Non è questione di imporre qualcosa, ma di usare il cervello. Non possiamo pensare alla mascherina in un’ottica di tifo da stadio: mascherina sì, mascherina no. Mettiamola tutti e staremo meglio. Non abbassiamo la guardia ora“, ha sottolineato.

Per fortuna la situazione negli ospedali è migliorata : “In questo momento stiamo portando avanti una grande operazione di contenimento del coronavirus, che non si vede ma c’è. Stiamo facendo molta più attività diagnostica rispetto al mese di marzo”, in questo modo, si vuole “intercettare precocemente il virus e limitare eventuali focolai. È una realtà che continuiamo a vivere tutti i giorni. Intercettare i positivi significa anche cercarli, significa ragionare su alcuni gruppi a rischio e tornare indietro per ricostruire eventuali contagi”.

Non è ancora possibile stare tranquilli e Maurizio Sanguinetti mostra dubbi e preoccupazioni per il prossimo autunno, quando potrebbe esserci una seconda ondata : “Bisognerà indagare su un raffreddore per capire da che virus proviene. Ma non solo. Sappiamo bene che c’è sempre una nuova epidemia da affrontare, non sappiamo quanto sarà forte ma sappiamo che ci sarà. Quindi serve una rete capillare di laboratori di microbiologia in grado di gestire queste emergenze”.