Enzo Salvi in lacrime! Africano gli prende a sassate il pappagallo

di Angelo Caputo - mercoledì 1 luglio 2020

Enzo Salvi in lacrime! Africano gli prende a sassate il pappagallo

La violenza gratuita e incredibile di un malvagio immigrato che ha lapidato il pappagallo di Enzo Salvi. L'attore piange e ringrazia i suoi parenti.

Giocava lanciando pietre contro un pappagallo. Dopo il gatto ha ucciso e cucinato per strada, un altro episodio senza precedenti di abusi sugli animali. È successo a Ostia Antica, a Roma. E ora sono ore di ansia per Enzo Salvi e il suo pappagallo "Fly". L'attore stava camminando con l'animale per farlo volare, all'improvviso furono lanciate pietre contro di lui. Un ragazzo maliano di 25 anni li ha lanciati, poco dopo inseguito dalla polizia e denunciato per abuso di animali. Il pappagallo è caduto sul terreno "da un'altezza di 7 a 8 metri", spiega l'attore su Facebook. La corsa dal veterinario, con il pappagallo che ha superato la notte. “E’ un piccolo guerriero”, scrive Salvi. Fly non riesce ancora a stare sul posatoio, spiega ancora l’attore. “Mi auguro che col passare delle ore e la terapia possa migliorare”, aggiunge.

“Non trovo le parole per descrivere il mio stato d’animo – rivela Enz o Salviall’Adnkronos -. Da ieri non dormo perché sto malissimo, assistere ad una lapidazione senza motivo è scioccante”.

Fly “si trova con una frattura al cranio, sta lottando tra la vita e la morte, e tutto a causa di una violenza inaudita verso un’anima innocente da parte di una persona che ora è a piede libero, e domani va a tirare i sassi a qualsiasi altra persona o animale”, dice ancora.

Poi un appello: “Vanno prese delle posizioni, non si può andare avanti così”. Per l’attore si è trattato di “una scena di una violenza da film di Tarantino, per fortuna il mio amico ha potuto scattare delle foto e immortalare” quello che stava succedendo.

Salvi ha assistito al lancio di pietre e ha visto il pappagallo cadere a terra. E quando ha urlato “Che fai???” il 25enne maliano “ha aggredito anche me prima di scappare”.

“Non riesco a trattanere le lacrime”, confessa per una “violenza inaudita e ingiustificata”. Ringrazia il veterinario per il “tempestivo intervento” e i carabinieri di Ostia Antica “immediatamente accorsi”.