Ci vedi dal paradiso? Nato il figlio del medico che lanciò l’allarme coronavirus

di Paola Cammarota - lunedì 15 giugno 2020

Li Wenliang

E' venuto alla luce l'erede di Li Wenliang, il medico cinese che per primo avvertì il mondo del pericolo di Covid. Morì di coronavirus all'età di 33 anni. Senza di lui, l'avviso di coronavirus sarebbe probabilmente arrivato troppo tardi, mietendo milioni di vite in più.

Li Wenliang sfidò il duro regime comunista cinese e fu anche arrestato per questo. E morì solo dopo essere riuscito a mettere in guardia quante più persone possibile dal pericolo di una pandemia.  Li Wenliang era stato ingannato dalle autorità per aver segnalato questa "misteriosa nuova malattia" a dicembre. "Mio marito, ci vedi dal paradiso?" - Fu Xuejie, la sua vedova, ha scritto su WeChat - L'ultimo regalo che mi hai fatto è nato oggi. Lavorerò duramente per amarlo e proteggerlo, ha detto la moglie. Il loro secondo figlio è nato in un ospedale di Wuhan. La notizia è stata riportata dal South China Morning Post che cita Litchi News.

Li Wenliang è stato uno dei primissimi medici a denunciare l'epidemia in corso nella città di Hubei, ma è stato prima deriso e poi accusato dalle autorità. Era un oculista ed era una delle 8 persone interrogate e messe in guardia dalla polizia a gennaio per aver diffuso "voci" che avvertivano di una misteriosa nuova malattia alla fine di dicembre.

Il medico è entrato in possesso del rapporto del direttore del pronto soccorso dell'ospedale centrale di Wuhan, allarmato dopo aver ricevuto i risultati di laboratorio da un paziente in cura e che presentava sintomi resistenti ai metodi di trattamento convenzionale.

Il rapporto conteneva la frase "SARS coronavirus" e Li aveva cerchiato la parola "SARS": inviato a un medico in un altro ospedale di Wuhan, il rapporto circolava in una conversazione di gruppo ed è finita sui social media. Li era stato infettato da un paziente al lavoro. Morì il 6 febbraio all'età di 33 anni, lasciando incinta la moglie e un figlio di 5 anni. Dopo la sua morte, le autorità cinesi hanno assegnato medaglie a Li Wenliang e ad altri 32 per commemorare i loro sacrifici in questa battaglia.