Coronavirus : Sugli scontrini la tassa Covid da 2 a 4 euro

di Alessia Mogevero - sabato 23 maggio 2020

Coronavirus

L'associazione parla di un vero Far West illegale che potrebbe configurare il crimine di frode e contro il quale Codacons presenta un reclamo alla Guardia di Finanza e all'Autorità antitrust.

"La Covid tax appare in Italia, un'imposta da 2 a 4 euro applicata dai commercianti ai propri clienti e inserita direttamente in aggiunta alla ricevuta di vendita, per finanziare i maggiori costi sostenuti dalle società a causa del coronavirus. Codacons scrive questo, che per giorni ha ricevuto segnalazioni dai consumatori sugli aumenti dei prezzi e le spese originali applicate dai commercianti. L'associazione parla di un "vero selvaggio West illegale che potrebbe configurare il crimine di frode e contro il quale Codacons presenta una denuncia alla Guardia di Finanza e all'Autorità per la concorrenza.

"Molti consumatori hanno segnalato a Codacons un sovrapprezzo, in media da 2 a 4 euro, applicato in particolare da parrucchieri e saloni di bellezza ai propri clienti - precisa il presidente Carlo Rienzi - Una tassa inclusa nella ricevuta di vendita con il Articolo "Covid" e che verrebbe imposto come contributo obbligatorio per sostenere le spese degli operatori per i servizi igienico-sanitari e la sicurezza dei locali ".

"Abbiamo anche registrato - aggiunge Rienzi - casi di centri estetici che obbligano i clienti ad acquistare un kit monouso composto da kimono e pantofole in loco, per la modica somma di 10 euro - aggiunge Rienzi - Chi non paga questo" imposta "e non acquistare il kit, non può sottoporsi a trattamenti, sempre per le esigenze di Covid".